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Raddoppio della Tobin Tax nel 2026: come cambiano i costi del trading su azioni

Dal 1° gennaio 2026, i trader italiani dovranno fare i conti con una novità che impatta direttamente sui costi operativi: il raddoppio della Tobin Tax, l’imposta sulle transazioni finanziarie che era stata introdotta nel 2013 dal governo Monti con l’obiettivo di scoraggiare la speculazione sui mercati finanziari.​

Quanto aumenta la tassa sui trasferimenti di azioni

Attualmente, l’aliquota è ferma allo 0,2% sulle transazioni di azioni italiane quotate. Dal prossimo anno, passerà al 0,4%, raddoppiando esattamente. Questo significa che se un trader acquista azioni italiane per un importo di 100.000 euro, pagherà 200 euro di Tobin Tax anziché 100 euro. Un aumento percentualmente considerevole che si accumula sui volumi di trading e che diventa significativo soprattutto per chi fa trading frequente o gestisce portafogli di grandi dimensioni.​

Le novità riguardano specificamente:​

  • Mercati regolamentati (come la Borsa Italiana): da 0,1% a 0,2% (raddoppio)
  • Mercati non regolamentati OTC: da 0,2% a 0,4% (raddoppio)
  • Contratti derivati su azioni italiane: importi fissi raddoppiati

Perché il governo ha raddoppiato la Tobin Tax

La decisione del governo ha una ragione ben precisa dal punto di vista della copertura finanziaria. Inizialmente, la Legge di Bilancio 2026 prevedeva un aumento della tassazione sui dividendi delle partecipazioni di minoranza, che avrebbe portato dalle aziende un gettito significativo. Tuttavia, questa misura ha suscitato forti proteste da parte di Confindustria e degli investitori istituzionali, costringendo il governo a fare marcia indietro.​

Per compensare il mancato gettito e non lasciar buco nei conti pubblici, il governo ha optato per il raddoppio della Tobin Tax come misura alternativa. Secondo le stime ufficiali degli effetti finanziari, questo raddoppio porterà allo Stato circa 337 milioni di euro nel 2026.​

Come ottimizzare la strategia di trading con la nuova aliquota

Come trader, dovrai riconsiderare alcuni aspetti della tua strategia operativa. Non si tratta di abbandonare il trading su azioni italiane, ma piuttosto di valutare attentamente il rapporto rischio-rendimento sulle posizioni a breve termine. Un costo aggiuntivo dello 0,2% riduce il margine di profitto su operazioni a spread ridotto.

Per chi pratica trading intraday su azioni italiane ad alta capitalizzazione (il segmento più colpito dalla Tobin Tax), l’impatto è più rilevante che per chi opera con orizzonti temporali più lunghi. In questo caso, potrebbe essere utile valutare:

  • Una maggiore selezione delle operazioni, limitandole ai setup con rapporto rischio-rendimento particolarmente favorevole
  • L’eventuale diversificazione verso strumenti meno tassati, come gli ETF (che rimangono soggetti alle stesse aliquote ma offrono maggiore diversificazione con un solo ordine)
  • L’ottimizzazione dell’esecuzione per ridurre lo slippage e il numero di aggiustamenti in posizione

Importante: ricorda che il raddoppio della Tobin Tax si applica alla data dell’operazione, non al momento della realizzazione del guadagno. Un’operazione effettuata il 31 dicembre 2025 pagherà ancora l’aliquota vecchia, mentre una identica operazione il 1° gennaio 2026 sarà soggetta all’aliquota raddoppiata.

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